La storia di Fabio e Manuela

Questa non è una semplice storia.

Per come è nata, e per gli elementi che la contraddistinguono, ha più i contorni di una favola moderna.

C’è una splendida ambientazione, l’Isola di Lampedusa, un minuscolo fazzoletto di terra al centro del Mar Mediterraneo, un crocevia di tante culture che qui trovano la loro collocazione ideale. Un luogo così vicino eppure tanto lontano, dove il mare ti fa brillare gli occhi, il vento ti accarezza i capelli, il sole ti scalda la pelle e la gente ti fa battere il cuore. Un luogo che, se impari a conoscerlo, non puoi dimenticare.

C’è un sogno da realizzare, uno di quei sogni che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo accarezzato o almeno immaginato: quello di lasciare alle spalle paure e preoccupazioni e ricominciare in un posto nuovo, per trovare il proprio posto nel mondo.

E poi ci sono loro, i protagonisti: Fabio e Manuela 

Fabio ha solo vent’anni quando la sua strada incrocia per la prima volta la magica atmosfera di Lampedusa. È Agosto e l’isola è caotica, come sempre nel pieno dell’estate. Lui è di Milano, e da buon milanese vecchio stampo con lavoro e fatturato nel dna non stacca nemmeno durante le vacanze, riuscendo perfino a vendere una polizza pensionistica a un residente dell’isola.

È Ottobre quando Fabio torna a consegnare il contratto della polizza, e si ritrova immerso in un’isola completamente diversa: la folla è sparita, ma non si è portata via le stradine, i panorami mozzafiato, le spiagge e i tanti luoghi paradisiaci dell’isola. 

È in quel preciso istante che in Fabio nasce l’idea definitiva: “Lascio tutto e vengo qui”.

Basta un mese per concretizzare la sua decisione e concepire il MiLamp Shop. Registra la frase con il suo slancio di amore per Lampedusa ed apre una start up. 

L’estate successiva il logo comincia a spuntare su magliette e borse con la scritta “Lascio tutto e scappo a Lampedusa”. Via Roma, strada della movida lampedusana, ne è invasa e non passano inosservate fra i vacanzieri nelle serate d’Agosto. A piacere non è soltanto il logo, ma il concetto stesso alla base del progetto: l’idea di evasione, di fuga verso orizzonti nuovi e verso stili di vita più sostenibili.

Da quel fatidico giorno di Ottobre sono trascorsi quattro anni: MiLamp Shop è una realtà concreta e conosciuta, Fabio si è integrato con i residenti e l’isola gli ha riservato un’altra bellissima sorpresa: l’amore.

Infatti a Lampedusa conosce Manuela, una solare e dolcissima ragazza modenese, che convince a fermarsi e proseguire con lui il suo progetto.

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In questi anni, chiunque passi per Lampedusa non può non visitare il loro negozio, che spicca con il suo colore lilla e la composizione delle vetrine, semplici ma sempre creative e originali. Fra abiti, borse ed occhiali dai colori e dalle forme ricercate fa capolino una stampa gigante del Duomo di Milano, perché una fetta di cuore è rimasta anche là.

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Fare due chiacchiere con Fabio, con il suo inconfondibile accento lombardo, è sempre un piacere: “Qui ci troviamo benissimo, anche con tutte le difficoltà del caso, perchè la realtà di vita qui è completamente diversa .C’è meno frenesia, meno stress: gli impegni ci sono lo stesso, ma i ritmi sono meno frenetici. Gli abitanti di Lampedusa ci hanno accolto bene, e noi cerchiamo di portare il nostro piccolo bagaglio a loro”

Non aver continuato gli studi non è un rimpianto: “Dopo le superiori ho valutato se continuare, poi mi sono ritrovato per caso agente assicurativo. Avevo una predisposizione naturale per il contatto umano, l’azienda era una multinazionale e ho iniziato il mio percorso lì, puntando alla carriera assicurativa. Oggi considero questi quattro anni a Lampedusa come un master di formazione: ho imparato un mestiere nuovo e a ricercare prodotti particolari da far arrivare qui sull’isola. Prodotti che sono molto apprezzati anche dagli abitanti del luogo. Prima non avevo idea di cosa fosse e di come andasse gestito un negozio di abbigliamento, ma sono cresciuto molto mettendomi in gioco e trovando un’alternativa alla frenetica Milano”.

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Fabio e Manuela sono giovani e brillanti, e la loro innegabile intraprendenza è la conferma di come non sia necessario fuggire all’estero per trovare un equilibrio.

Anche se, forti anche della loro giovane età, pensano in grande: “Fra vent’anni – dice Fabio – mi vedo in giro per il mondo ad aprire concept store con il mio logo e magari con progetti legati a territori nuovi, come per esempio “Lascio tutto e scappo a Miami”.

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Ogni anno Fabio e Manuela aggiungono un nuovo tassello al loro progetto, e da poco hanno fatto partire una piattaforma web di vendite online, che affiancato alle attività di social media comincia a generare importanti frutti.

Da quest’anno inoltre stanno stringendo accordi con ristoranti e attività locali che indossano le magliette loggate come divisa, e le novità sono lontane dall’essere finite….

E, come per ogni favola che si rispetti, chi conosce Fabio e Manuela non può far altro che augurare loro un futuro ricco di soddisfazioni ed un bellissimo lieto fine.